Unione Giornalisti e Comunicatori Europei

L’Europa, come antica realtà geopolitica e recentemente comunità economica riunita, è da sempre protagonista dello sviluppo mondiale a partire dal Mediterraneo, culla di grandi culture.
Nel dialogo tra i popoli, i giornalisti ed i soggetti che agiscono nel grande e variegato mondo della  comunicazione, con professionalità  diverse, possono favorire la comprensione di una cultura europea oggi fondamentale in uno scenario  globale reso più tangibile dagli attuali mezzi di comunicazione ... Leggi tutto

News

Da rifugiato a integrato sulla via della periferia Italia

“Torno a sottolineare l’importanza di offrire a migranti e rifugiati una prima sistemazione adeguata e decorosa. I programmi di accoglienza diffusa, già avviati in diverse località, sembrano  facilitare l’incontro personale, permettere...

15-01-2018 Efrem Bovo

Natale è la festa dell'uomo

Giovanni Paolo II accolse  in Vaticano il padre della Perestrojka nell’avvento del 1989. Venne segnata una strada di disgelo tra le super potenze Ovest Est con l’abbattimento del muro di...

20-12-2017 Efrem Bovo

Le notizie devono essere sempre verificate: Giornalista condannato per diffamazione dopo essersi affidato esclusivamente al web

Il sole e le temperature estive non hanno fermato il corso della natura: negli ultimi giorni, infatti, le foglie hanno ripreso a cadere e le chiome degli alberi a colorarsi...

20-11-2017 Michela Trada

Ma quali sono le origini di Halloween?

Il sole e le temperature estive non hanno fermato il corso della natura: negli ultimi giorni, infatti, le foglie hanno ripreso a cadere e le chiome degli alberi a colorarsi...

31-10-2017 Michela Trada

Video e contenuti i protagonisti della comunicazione 4.0

Realtà aumentata, chatbot e tool sempre più avanzati di elaborazione dati con il videoediting a farla da padrone (oggi rappresenta il 75% del traffico della rete ed entro il 2020...

26-10-2017 Michela Trada

Sport e Comunicazione: la nuova Educazione si crea in Università

Ecco lo Sport Media Lab di Astiss e Ujce. Lo Sport come Cultura, lo Sport come modello educativo per i giovani di oggi: questo l’obiettivo del corso di laurea in Scienze...

20-10-2017 Michela Trada

Le News dall'Europa

Freelance: uno stile scelto "spintaneamente"

Il 21% degli occupati italiani ha scelto di essere "spintaneamente" un self-employed facendo diventare così il Bel Paese secondo in Europa, dopo la Grecia, per numero di partite Iva avviate...

17-10-2017 Michela Trada

Alleanza per apprendistato e 20 milioni di universitari

Salvaguardare il diritto a un’istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanenti e inclusivi, al fine di aumentare l’occupabilità, lo sviluppo personale e la creazione di una manodopera altamente...

07-10-2017 Michela Trada

Ryanair e Erasmus partner per l’ Europa. Voli scontati e benefit di viaggio dedicati agli studenti…

Ryanair è partner esclusivo dell’Eu Erasmus Student Network, offrendo agli studenti sconti sulle tariffe, bagagli gratis e offerte di viaggio personalizzate. La partnership è stata siglata nell’ambito delle celebrazioni del...

01-06-2017 Silvana Piana

Attentato di Manchester: nessun italiano fra le 22 vittime. Ariana Grande annulla il concerto di Torino

Doveva essere una serata di gioia per tanti adolescenti, si è trasformata invece nell’ennesima notte di terrore. È successo ieri sera a Manchester dove, al termine del concerto di Ariana Grande...

24-05-2017 Silvana Piana

Il Consiglio europeo decide: su Brexit si negozia per fasi. Tusk: “Vogliamo garanzie”

Approvazione lampo del Consiglio europeo per le linee guida da adottare nei negoziati con il Regno Unito che si prepara alla Brexit. Nella palazzo del Consilium, a Bruxelles, i rappresentanti dei...

15-05-2017 Silvana Piana

Pacchetti turistici: arriva la nuova Direttiva europea

Inizia il conto alla rovescia per l’entrata in vigore effettiva delle nuove norme sui pacchetti di viaggio e i servizi turistici collegati. È stato, infatti, pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione...

26-04-2017 Silvana Piana

VISTO DA LONDRA - Brexit: Momento storico per Regno Unito e UE

Giornata storica davvero, il 29 marzo 2017. Theresa May, Primo Ministro inglese, termina di scrivere la lettera di 6 pagine, firma, la affida a David Davis (il Brexit secretary) che...

06-04-2017 fonte: langheroeromonferrato.net

Discorso Del Santo Padre Francesco Ai Capi Di Stato E Di Governo Dell’unione Europea, In Occasione…

Sala Regia Venerdì, 24 marzo 2017 Illustri Ospiti, Vi ringrazio per la Vostra presenza questa sera, alla vigilia del 60° anniversario della firma dei Trattati istitutivi della Comunità Economica Europea e...

24-03-2017 Redazione

Libro bianco sul futuro dell'Europa

Come annunciato dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell'Unione 2016, la Commissione europea ha presentato il 1°marzo 2017 il Libro bianco sul futuro dell'Europa, che rappresenta il suo contributo...

08-03-2017 Efrem Bovo

Trattati di Roma: celebrazioni per i 60 anni di Cee e Euratom

La Capitale si prepara a celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma. Il programma si aprirà sabato 25 marzo con la Conferenza di Roma, alla presenza di istituzioni italiane e...

06-03-2017 Silvana Piana

Tajani: "Fondo UE da 1miliardo per il sisma nel centro Italia"

Il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, ha annunciato un fondo Ue da un miliardo di euro per le vittime del sisma nel centro Italia, sottolineando come le risposte dell’Europa devono essere...

21-02-2017 langheroeromonferrato.net

Antonio Tajani, Ue: "La Presidenza Maltese arriva al momento giusto"

Pieno riconoscimento e forte sostegno da Jean-Claude Juncker ad Antonio Tajani per la sua nomina a presidente del Parlamento europeo. In occasione della presentazione del programma della Presidenza Maltese, il...

13-02-2017 Silvana Piana

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Notizie Flash


Gli inglesi hanno scelto. Con referendum nel quale ha prevalso lo yes per l’uscita dall’Unione Europea, circa un milione di voti in più campeggia le notizie, i commenti di una giornata comunque storica per l’Europa.

Dopo tanti anni di richieste di adesione (28 Paesi con altri due-tre in rampa di lancio per l’ingresso), l’insoddisfazione per il funzionamento della “macchina europea” avvolta da una burocrazia imperante  e da tante disfunzioni congenite, hanno portato a questa decisione del popolo inglese che non solo fa riflettere ma mette in discussione certezze che parevano inossidabili.

Cosa accadrà ora  è difficile prospettarlo le strade da percorrere sono diverse per evitare che il sogno europeo diventi un incubo per l’economia e la politica comunitaria. Di ogni esperienza si deve assorbire il meglio.

E’ vero, dopo il risultato storico e certamente atteso (chi sperava nella vittoria del No probabilmente mentiva a se stesso), si sono subito levate le richieste di altri Paesi per indire un referendum simile (l’Olanda ha espresso questa volontà). Un fatto simile potrebbe portare in un’analisi approfondita il nucleo forte dei Paesi Europei che sbocchi in una gestione di politica economica più collegiale evitando distinzioni fra Paesi di serie A o B per il bene del vecchio continente. Stop alla politica germanocentrica ma equa distribuzione di potere ma pure di solidarietà. Perché è evidente il Paese che stato l’unico ad essere solidale giocoforza è stata l’Italia lasciata nel proprio brodo ella gestione dei flussi migratori. La Brexit sollecita un diverso ruolo delle componenti continentali se si crede ancora in un futuro di Unione Europea.

Il referendum inglese  metterà la Gran Bretagna fuori dalla Ue. Si tratta di un avvenimento che non è esagerato definire storico e all’origine di una svolta politica ed economica per tutto il Vecchio Continente e non solo”.

Quali le conseguenze?  “In questi giorni si moltiplicheranno i commenti a caldo e già si sentono affiorare i primi toni apocalittici come se la storia stesse finendo. Invece, è possibile che per l’Unione Europea la storia si stia finalmente rimettendo in moto e vengano periodi ricchi di stimoli e di approfondimenti. Insomma Brexit ha vinto, ma l’Europa non ha perso".

Il ruolo della nostra Associazione, diventa ancora più importante in questo momento storico. L’obbiettivo dichiarato sarà ancora di più raccontare e valorizzare i land europei per farli conoscere e mettere in mostra le eccellenze dei territori che identificano e qualificano la storia millenaria del Vecchio Continente. Un impegno forte ma nel quale crediamo perché solo con popoli diversi per tradizioni e ma convinti che insieme si può crescere nel mondo globale è la sfida per tutti sul nostro futuro di cittadini europei.

Ryanair e easyJet vogliono restare nel Cielo Unico (by: Silvana Piana)

Le low cost britanniche non vogliono cambiare rotta. Hanno insegnato a viaggiare agli europei, e gli europei hanno gonfiato i loro bilanci. Un reciproco interesse, sì, ma che ha fatto crescere il Vecchio Continente, che lo ha sbrigliato e che ha anche costretto i grandi vettori tradizionali ad abbassare le tariffe. Le conquiste di mercato del trasporto aereo ‘no frills’ sono infinite, e il tutto grazie all’opportunità di poter operare nel Cielo Unico.
Ora, per i giganti del low cost basati in Gran Bretagna potrebbe iniziare un’era del tutto di-versa rispetto all’Ue. All’indomani del referendum che ha decretato il ‘leave’, Ryanair e easyJet, che in Italia vantano un traffico da capogiro, hanno subito preso posizione e cercato di rassicurare il mercato.

Dal canto suo, l’inglese easyJet, che si era già preparata a questa eventualità, è certa che resteranno invariate le proprie strategia di sviluppo e capacità di sostenere la crescita degli utili a lungo termine e dei rendimenti per gli azionisti. “Rimaniamo fiduciosi nella forza del nostro modello di business - ha, infatti, affermato Carolyn McCall, ceo di easyJet -. Stiamo facendo pressione sul Governo britannico e sull'Unione europea per garantire la continuazione di un mercato dell'aviazione pienamente liberale e deregolamentato nel Regno Unito e in Europa”. Dichiarazioni alle quali fa seguito, però, poco dopo, una decisione drastica: “Come parte della pianificazione di emergenza di easyJet prima del referendum - spiega una nota della compagnia - abbiamo avuto discussioni informali con un certo numero di autorità aeronautiche europee per l'istituzione di un Coa (certificato di operatore aereo) in un Paese dell’Ue, per consentire a easyJet di continuare a volare in tutta Europa come fatto sinora”.

Anche in casa Ryanair, intanto, si pensa all’immediato futuro e a nuove strategie. Il numero uno della compagnia area a basso costo di matrice irlandese, ma di base a Londra, è noto per le sue provocazioni e per la sua originalità. Michael O’Leary, tra i più accesi stakeholder a favore dell’adesione all’Ue, aveva lanciato un chiaro avvertimento, facendo sapere che avrebbe tagliato gli investimenti in Gran Bretagna se si fosse votato per lasciare l’Europa. E per dare forza alla sua convinzione, aveva già preparato una superofferta celebrativa: voli a 9,99 sterline per celebrare la vittoria del ‘remain’… Una promessa senza seguito, per ovvi motivi, ma il ceo di Ryanair non è uomo da arrendersi facilmente. Il suo vettore trasporta oltre 100 milioni di passeggeri l’anno, con le rotte sulla Gran Bretagna che, da sole, rappresentano 40 milioni sul totale viaggiatori. Uno zoccolo duro che serve ad attutire il brutto colpo incassato l’indomani dell’uscita dall’Ue, come il crollo del 23 per cento delle azioni della compagnia. Il futuro non è roseo, eppure il ceo O’Leary conferma che gli obiettivi di crescita complessiva della compagnia aerea sono rimasti invariati. “Ci aspettiamo tre o quattro mesi di notevole incertezza - ha dichiarato ai media britannici -, ma prevedo un impatto limitato sulle prenotazioni a breve termine da e verso la Gran Bretagna”.