Salvaguardare il diritto a un’istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanenti e inclusivi, al fine di aumentare l’occupabilità, lo sviluppo personale e la creazione di una manodopera altamente qualificata:

questo l’obiettivo generale della proposta di un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità, adottata dalla Commissione Europea.L’iniziativa assume la forma di una raccomandazione del Consiglio e che si inserisce nel contesto della Nuova Agenda per le Competenze per l’Europa, lanciata nel giugno 2016.
Sono 14 i criteri fondamentali a cui gli Stati membri e le parti interessate dovrebbero attenersi, ricollegandosi al pilastro europeo dei diritti sociali per la valutazione della qualità e dell'efficacia di un apprendistato: sette criteri per le condizioni di apprendimento e di lavoro e altri sette per le condizioni quadro. Nella prima categoria troviamo: il contratto scritto, i risultati di apprendimento, il supporto pedagogico, la componente del posto di lavoro, la retribuzione e/o il compenso, la protezione sociale e le condizioni di lavoro, di salute e di sicurezza; nelle condizioni quadro si trovano: il quadro di regolamentazione, la partecipazione delle parti sociali, il sostegno alle imprese, i percorsi flessibili e di mobilità, l’orientamento professionale e la sensibilizzazione, la trasparenza, l’assicurazione di una qualità e un monitoraggio dei percorsi di carriera.
Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, nonché per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato:"L'apprendistato rappresenta spesso per i giovani il necessario trampolino di lancio verso l'attività professionale. Le nostre proposte odierne sono volte a migliorare ulteriormente questa preziosa esperienza di formazione, di modo che ne possano beneficiare sia i datori di lavoro sia i discenti. Pur rispettando le specificità dei sistemi di istruzione e di formazione degli Stati membri, il nostro obiettivo finale è facilitare l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro."
Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: "Un apprendistato efficace e di qualità mette direttamente in relazione la teoria con la pratica nonché l'istruzione con il mercato del lavoro e rappresenta pertanto una misura concreta per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro e ad affrontare la vita, rafforzando nel contempo il capitale umano dell'Europa. Questo, a sua volta, è indispensabile per rilanciare la competitività delle nostre società e delle nostre economie."
Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: "Vogliamo fare in modo che i giovani possano acquisire le competenze necessarie per lavorare. L'apprendistato costituisce il termine di riferimento in materia di istruzione e formazione professionali. Due apprendisti su tre entrano direttamente nel mondo del lavoro una volta completati gli studi. Il nuovo quadro proposto oggi consente di definire i criteri di successo dell'apprendistato. Una volta adottato, esso garantirà che sia i discenti sia i datori di lavoro traggano benefici da apprendistati di qualità."
La Commissione promuove l'applicazione di tali criteri tramite opportuni finanziamenti dell’Unione Europea: il Fondo sociale europeo attribuisce da solo all'istruzione e alla formazione fino a 27 miliardi, mentre l’Unione Europea sostiene gli apprendistati anche attraverso altri strumenti. L’Alleanza Europea per l’Apprendistato ha finora reso disponibili 750mila posti per i giovani. Almeno 390mila posti di apprendistato sono già stati offerti nel quadro della Garanzia per i giovani, poiché l'apprendistato è una delle quattro opzioni che dovrebbero essere offerte ai giovani dopo quattro mesi di disoccupazione.
L'apprendistato è una combinazione di apprendimento a scuola e di formazione sul luogo di lavoro che agevola la transizione dei giovani dall'istruzione e dalla formazione al mondo del lavoro. Attualmente gli apprendisti in Europa sono circa 3,7 milioni, a fronte di circa 20 milioni di studenti universitari. In generale, il 60-70% degli apprendisti inizia un'attività lavorativa immediatamente dopo avere terminato l'apprendistato e, in alcuni casi, tale dato sale al 90%.
La proposta si inserisce nel contesto politico della dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017, con cui i leader europei si sono impegnati a adoperarsi per realizzare "un'Unione in cui i giovani ricevano l'istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente”. L'iniziativa, inoltre, contribuisce al consolidamento del pilastro europeo dei diritti sociali, il quale statuisce come primo principio che ogni persona ha diritto a un'istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi.
L'iniziativa proposta fa anche seguito alla comunicazione del 2016 "Investire nei giovani d'Europa", in cui la Commissione ha annunciato la sua intenzione di proporre un siffatto quadro per l'apprendistato. Essa si avvale degli importanti contributi forniti dalle parti sociali europee.
L'iniziativa integra quelle avviate dalla Commissione per rafforzare l'istruzione e la formazione professionali, in particolare l'attuale quadro di qualità per i tirocini.
Negli ultimi tre anni la disoccupazione giovanile è diminuita a un ritmo più rapido del tasso di disoccupazione generale (dal 21,4 per cento nel 2014 al 16,7), ma resta sensibilmente superiore alla media dell'UE (7,6 per cento nell'agosto 2017).
La proposta sarà discussa dagli Stati membri in vista della sua adozione da parte del Consiglio. La Commissione sta preparando una nuova serie di servizi di sostegno per aiutare gli Stati membri e le parti interessate a realizzare questo quadro attraverso la condivisione delle conoscenze, le attività di rete e le attività di apprendimento tra pari.
L'iniziativa sarà promossa anche tramite l'Alleanza europea per l'apprendistato nonché campagne di sensibilizzazione quali la settimana europea della formazione professionale che si svolge per il secondo anno e che si terrà dal 20 al 24 novembre 2017.

Michela Trada

 


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