Approvazione lampo del Consiglio europeo per le linee guida da adottare nei negoziati con il Regno Unito che si prepara alla Brexit.

Nella palazzo del Consilium, a Bruxelles, i rappresentanti dei Paesi Ue hanno tenuto una riunione straordinaria per definire l’orientamento rispetto a questo difficile passaggio. “Siamo uniti non soltanto nella sostanza, ma anche nel metodo di condurre le trattative per la Brexit - ha sottolineato Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo -. Dobbiamo procedere seguendo un approccio per fasi, che dia priorità a un recesso ordinato, ed è quindi opportuno che le autorità nazionali, le imprese e altri soggetti interessati adottino tutte le misure necessarie per prepararsi alle conseguenze del recesso della Gran Bretagna”.

Pertanto, alla data del recesso - come precisa la nota diffusa dal Consiglio europeo -, i trattati cesseranno di applicarsi al Regno Unito, ai suoi Paesi e territori d’oltremare attualmente associati all’Ue.

Nel dettaglio, la prima fase dei negoziati mirerà a offrire, a cittadini, imprese e partner internazionali il massimo grado di chiarezza e certezza giuridica; secondariamente, a regolare lo svincolamento della Gran Bretagna dall’Unione europea e da tutti i diritti e obblighi in quanto Stato membro. 

Prima di passare alla terza fase il Consiglio europeo monitorerà i progressi compiuti, per decidere quando saranno sufficienti a consentire che le trattative possano procedere. 

“È necessario che le decisioni sul futuro dei cittadini siano prese sulla base della qualità e non della rapidità - ha rimarcato Tusk -. Stiamo parlando di 4 milioni e mezzo di europei che attualmente risiedono in Uk e di britannici che vivono nel continente, ed è quindi fondamentale stabilire garanzie per tutti. Voglio assicurare che, non appena la Gran Bretagna offrirà reali garanzie per i nostri cittadini, allora troveremo una soluzione rapidamente”. 

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